| tanti consigli anche nei resoconti dei nostri viaggi a Est: |
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Il viaggio in auto nelle tre repubbliche Baltiche vale veramente la pena. Si conosceranno scenari e popoli molto diversi da
quelli cui siamo abituati, mentre le difficoltà che si incontreranno saranno assolutamente ininfluenti.
Come per il viaggio nella repubblica Ceka ripeto che Soprattutto nella bella stagione è un bellissimo viaggio, in autunno e in
inverno è anche molto suggestivo, ma è consigliabile viaggiare soltanto di gionro perché la temperatura notturna e la scarsa manutenzione delle strade possono riservare sorprese.
Per intraprendere il viaggio bisogna prevedere selle soste, a seconda della zona di provenienza.
Dal confine italiano si
attraversa la repubblica Ceca per arrivare alla frontiera di Ostrava con la Polonia.
Ci si può arrivare da Bratislava o Vienna
e Brno, ma addirittura a chi si dovesse trovare a Praga consigliamo di arrivare alla frontiera di Ostrava (passando da Brno e
Olomouc) perché anche se si allunga di 300 kilometri la strada è molto più scorrevole. Però chi ama le montagne e le basse
andature da Praga può anche passare a nord e arriverà a Varsavia attraversando Wroclav (vale la pena vederla, con un centro
storico non meno bello di quello di Varsavia)
La strada per Brno è quella più breve per andare a Varsavia e quindi anche in Lituania, Lettonia e Estonia.
Da qualsiasi strada si arrivi è d'obbligo passare da Varsavia (a meno che non si voglia passare dalla Bielorussia .. (ma
necessita il visto e alla frontiera non lo fanno!) Da Varsavia bisogna seguire la direzione per Augustow:
Warszawie confine lituano 300 km: la strada è bella, tutta dritta e provvista di distributori. Non è molto larga, quindi durante
il giorno se ci si imbatte in qualche camion non sarà semplice il sorpasso: bisogna rispettare i limiti di velocità e rendersi
conto che in qualsiasi momento un trattore può sbucare da un viottolo ..
Lungo la strada, spesso deserta, l'unico brutto incontro l'abbiamo fatto con un italiano: ci hanno detto che lo fanno
spesso: vedono passare una macchina con
targa italiana, la seguono, sorpassano e poi gesticolano di fermarsi: -"oh, che bello! Siete italiani come me! Sapeste cosa
mi è successo! Sono stato rapinato! Non ho più i soldi per tornare a Firenze! Meno male che vi ho incontrati, potete
prestarmi 200000 lire, appena torno ve le rimando...."- Con un'insistenza che rasentava la minaccia quell'uomo voleva a
tutti i costi che gli dessimo i soldi per il rientro. Per fortuna Michal è
meno ingenuo e credulone di me, soprattutto direi che osa di più (non è facile dire a uno che non gli si crede)
Al km. 221 sulla statale sulla destra c'è un bar che si chiama Delfin (orario 06,00/24,00) dove si mangia molto bene e c'è
una cameriera polacca che parla molto bene l'italiano ed è anche molto simpatica.
Cercate di arrivare alla frontiera provvisti di un po' di benzina, soprattutto d'inverno, perché chi spera di guadagnarci
arrivando al pelo (in Lituania la benzina costa soltanto 500 lire!) può incappare in una coda si ore (è successo a noi nel '95:
12 ore di coda) ed è meglio che abbia la possibilità sdi scaldarsi tenendo il motore acceso. Non sempre abbiamo trovato la
coda. Ci hanno detto che si forma soprattutto a cavallo dei week-end e delle ferie estive. Abbiamo poi davvero notato che
arrivando di mercoledí o martedí abbiamo aspettato al massimo 3/4 ore.
In Lituania ci sono due grandi strade
Chi si dirige a Vilnius ha due possibilità: o passare per Kaunas (la allunga di circa 80 km. ma si immette poi in autostrada) o
dirigersi attraverso Alytus e immettersi in autostrada solo negli ultimi 16 kilometri. (questa è comunque una strada scorrevole e
ben pavimentata, ma non si può correre troppo ... ci sono un paio di curve non segnalate e molto strette.
Val comunque la pena di visitare Kaunas, l'antica capitale Lituana, ottimo, nel centro l'albergo Neris (il nome del suo fiume) e troverete anche l'immancabile pizzeria italiana, si chiama pizzeria Milano
E' anche molto singolare visitare (per chi non va a Vilnius (ma non si può non andare a visitare Vilnius!) oppure quando si è sulla strada del ritorno) la Collina delle Croci - Kryziu kalnas, 20 km vicino a Siaulai. Si tratta di una bassa collina ricoperta durante il periodo sovietico da infinite croci di varie foggie e misure, ad opera dei cattolici di tutto il paese. I molti tentativi compiuti dalle autorità sovietiche per estirpare questa originalissima vegetazione sono sempre falliti a causa della tenacia dei fedeli. Ora da tutto il mondo vengono ad aggiungere croci...
Uno dei posti più belli che noi abbiamo visto in Lituania è la Penisola di Neringa, una striscia di sabbia lunga 100 kilometri. Mare da entrambe le parti (mar Baltico e Laguna dei Kuroni (Kursiu marios)) a volte larga soltanto 500 metri, al massimo 5 kilometri. Comincia a Klaipeda e finisce nella Russia Baltica a Kaliningrad. Per percorrerla tutta bisogna farsi fare il visto Russo a Klaipeda. Caratteristiche sono le dune mobili, un pezzo di deserto formato da dune che cambiano il loro aspetto a seconda del vento. Lo chiamano il Sahara lituano. Ma prima di arrivarci si attraversano 4 o 5 paesi di pescatori dove, d'estate si possono trovare locande o camere in affitto per i pochi turisti. (ma fino a quando ci sarà questo paradiso?)
Sull'autostrada Vilnius - Riga non ci sono distributori ad eccezione del Nestè che si trova all'imbocco dell'autostrada a Vilnius. Per fare benzina bisogna uscire ed addentrarsi nelle cittadine.
Sono finiti i tempi nei quali occorreva il visto per ogni stato. Inizialmente facevano questi visti alle frontiere, poi hanno smesso di farli, a qualche nostro cliente è toccato, come a noi, sempre, di dover andare all'ambasciata lettone in Lituania o in Polonia, se non addirittura a Praga per farsi fare il visto d'ingresso preventivo. Da febbraio del '99 si entra nelle repubbliche baltiche senza bisogno di visto!