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domenica 10 settembre, Iran, sulla strada per la turchia una macchina, la nostra, solo più Michal ed io
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Ritorniamo 25 kilometri, alla città precedente, entriamo nel centro, in una coda lunghissima. Così come quando entravamo in Teheran dalle macchine vicine ci salutavano anche qui la stessa
cosa. Siamo divertiti, rispondiamo. A un tratto da una di queste macchine uno ci chiede in buon inglese se può aiutarci, noi gli chiediamo se sa dove c'è un distributore e quello ci dice di
seguirlo. Passiamo davanti a uno dove c'è il gasolio, ma lui scende e ci dice che quello è caro di andare dove va sempre lui che costa di meno, ci precede. Ne passiamo ancora uno e poi arriviamo finalmente
ad un enorme distributore.
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Entriamo in Turchia... Come varchiamo l'ultimo cancello mi tolgo l'ijab, la maglia a maniche lunghe e i pantaloni.. Michal lo
stesso. Torniamo in Europa praticamente in mutande.. (anche metaforicamente ormai)
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E arriviamo sulle rive del lago Van
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Poi cominciamo a salire.. (Michal le studia di notte)
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E arriviamo in cima.. panorama mozzafiato, siamo a Kuskunkiran Gecidi Rakim, 2234 metri
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Prima di ridiscendere sulle rive del lago guardiamo bene la cartina per vedere dove siamo.. |
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Stavolta quello che ci aspetta è un vulcano spento.
Michal vuole andarci dentro .. aiutoo Nemrut kalderasi
Poi, a casa, ho trovato la foto dal satellite.. l'avessi vista prima mi sarebbe venuto un colpo) |
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La strada è bella finché non diventa sterrata.. addirittura a un certo punto era franato un mucchio di terra bloccando il passaggio
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Fortuna che avevamo la pala in macchina
Ed entriamo nel vulcano.. sembra di essere su un altro pianeta, non c'è nessuno e a parte la strada dalla quale siamo arrivati non c'è nulla che denoti la presenza umana, incredibile
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Dopo due ore all'interno del vulcano, davvero un'esperienza unica, risaliamo sulla punta
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