Roberto

Gent.ma Sig.ra Elisabetta,

mi ha fatto molto piacere sapere che la cartina le è piaciuta; non sono
ancora riuscito a vederla nel Vostro Sito, che è difficilmente raggiungibile
probabilmente per problemi di traffico sulle linee.
Peraltro, sono riuscito a trovare il Vostro num. telefonico soltanto
all'URL:space.tin.it/associazioni/edecarli/maruska.html, raggiunto grazie ad
una ricerca su Altavista.

Le allego una nuova versione con le correzioni che mi ha richiesto; "ROUTE 66",
il programma che utilizzo, non riporta tuttavia la località TCHOP, per
cui non sono proprio sicuro che l'itinerario sia corretto per il passaggio
alla frontiera tra Ungheria e Ucraina.

Quanto ai KM percorsi, non le sarà sfuggito che il percorso misurato
comprendeva soltanto quello segnato sulla cartina, con esclusione non
soltanto dei vari giri che avete dovuto fare localmente, ma anche del tratto
italiano fino a Tarvisio e di quello di ritorno da Praga a casa Vostra.
Comunque, nella nuova versione ho provveduto ad eliminare l'indicazione
della distanza percorsa; sicuramente quella segnata dal contachilometri
della Vostra macchina è più affidabile!

Troverà anche un file .TXT con l'itinerario descrittivo del viaggio,
comprendente tutte le località che avete presumibilmente toccato.
Buon divertimento !

Quanto alla sua proposta di segnalare l'autore di cotanto lavoro (!), non ho
contrarietà al riguardo, tuttavia devo sinceramente dirle che non sono stato
un suo cliente, nè cliente di altra Agenzia.
Ho conosciuto mia moglie in modo abbastanza singolare, troppo lungo da
raccontare in questa sede; lei è vedova, con due bambine stupende di 5 e 9
anni, io ho un figlio di 19, siamo sposati da 2 anni e mezzo e viviamo a
Roma, come facilmente ha capito dal mio accentaccio.

Per il momento non siamo ancora riusciti a risolvere il problema del nostro
viaggio, e non le nascondo che la cosa mi preoccupa non poco; forse
anche con un pò di superstizione, ma comincio a convincermi che questo
viaggio nasca sotto una cattiva stella!

Quando si è trattato di far venire la mia futura moglie in Italia, prima da
sola, poi con una figlia ed infine anche con l'altra, le difficoltà sia per
me, sia per lei, sono state tali da che avrebbero scoraggiato molti.
Le abbiamo superate grazie alla forza di volontà ed ad un pizzico di
disinvoltura nell'uso dei regolamenti in vigore; ma se la burocrazia
italiana è cervellotica, lascia tuttavia qualche spazio all'iniziativa
individuale.
Diverso è il discorso con quella russa, che rappresenta il classico "muro di
gomma" ed inoltre prevede anche rischi di natura giudiziaria non facilmente
prevedibili.

La ringrazio comunque del suo interesse, e le porgo i miei migliori saluti.

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