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Zinaida, quale Dio ha fatto il tuo volto e ha messo la luce attorno a te?

Deve essere lo stesso Dio che ha messo nella mia anima l'idea di bellezza. Tu ormai hai i miei occhi, tienili, te li regalo, se li è presi il tuo sorriso da anima pulita ma calda, la tua aria da bambina maliziosa si prenderà il mio cuore. I tuoi lineamenti, con tutto lo splendore che c'è nelle tue foto, sono la cosa più amabile che abbia mai visto. E' bastata una foto, un attimo del tuo corpo, una piccola pagina del libro della tua vita che vorrei sfogliare tutto, chiederei che le mie pagine si mischiassero con le tue, come i nostri corpi. Dai libri delle nostre vite vorrei si formasse un piccolo quaderno che si intitola futuro, che si chiama bimbo, nostro bimbo, già pronto a nascere guardando una tua foto.

Quale destino ha portato la tua bellezza a essere sola? a cercare un uomo lontano mandando il messaggio in bottiglia del solo tuo corpo che intenerisce perché esile, aldilà delle sue forme. Delle tue spalle sottili che chiedono carezze che tolgano le polveri e le brutture dell'esistenza che non meriti. Un figura dolce di marzapane è la tua, ti mangerei, morbida e fragile, ma un capolavoro della natura può solo essere ammirato. Fai nascere desiderio perché sembri non difenderti dalla vita, anzi poterla dare. Basta una tua immagine e saltano le distanze, i limiti delle lingue diverse, basta una tua immagine per unirmi a te, aspetto che tu esca dalla foto e mi dica che anche per te è così.


pagina scritta e curata da Michal Maruska & Elisabetta de Carli Maruskova.

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