[attenzione: qualsiasi prezzo o qualsiasi informazione riguardo a documenti, visti, orari cui si faccia riferimento in queste lettere si riferisce alla data nella quale la lettera è stata scritta]
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Gentile Signora Elisabetta,
Dopo alcuni mesi di silenzio, dall'ultimo meraviglioso viaggio in
Ucraina in agosto,
mi faccio risentire. Non starò a tediarla con le mie vicende
sentimentali, ma vorrei riprendere qualche ricordo del viaggio di
agosto.
Ho letto il resoconto del vostro viaggio in nottuna verso
Charkov.
Comprendo il vostro disagio, ma non è stato nulla rispetto al nostro
passaggio notturno
da Doneck a Kiev (750 Km).
Tutte le guide del viaggiatore, sconsigliano di viaggiare di notte
in Ucraina.
In verità dovrebbero proibirlo, pena il rischio della vita stessa.
E' come viaggare semi-bendati, guidando un carrozzone del luna park
impazzito. Di notte, nel centro dell'Ucraina, non esiste illuminazione,
nemmeno nelle grosse città. Dnepropetrovsk poi è una città da incubo.
Siamo entrati, per attraversarla, alle 19.30, ne siamo usciti alle
23.00, ma solo perché, ad un certo punto, presi, dalla disperazione,
dopo ore che giravamo in tondo al buio, e dopo essere capitati in strade
sterrate, sui binari del treno, sul precipizio di un fiume (ove
terminava la strada principale), e dopo che tutte le indicazioni dei
passanti (che parevano degli zombi viventi, capaci di vedere e di
camminare rapidi al buio) ci facevano solo girare in tondo, abbiamo
costretto un taxi a fermarsi, e con una lauta mancia gli abbiamo chiesto
che ci facesse strada, e ci portasse fuori da quell'inferno.
Viaggiare di notte in Ucraina è come giocare ad un video game, il cui
scopo è cercare di evitare i numerosi ostacoli che si presentano lungo
il cammino, ciclisti ubriachi a decine, persone al buio ferme a parlare
in mezzo alla strada, animali di tutte le specie, buche pofonde
dappertutto. E tutto questo in condizioni di visibilità nulla. Per non
parlare delle vetture che si incrociano, alcune senza fanali, altre
dotate di fari che dire abbaglianti è poco, alcune monoabbaglianti,
altre biabbaglianti. La segnaletica stradale e l'illuminazione, è
inutile dirlo, sono assenti.
La porzione peggiore è quella intorno a Krivoj Rog, la più brutta città
che ho mai visto nella mia vita, penso, e l'urbanistica e le
condizioni delle strade sono all'altezza, se è possibile, della
bruttezza della città.
La saluto calorosamente.
Va beh, scusi per la risposta un po' esagerata, ma sapesse come mi è dispiaciuto leggere che Lei pensa al suo viaggio con così brutti ricordi...
Gentile signora Elisabetta,
del mio viaggio in Ucraina non ho affatto brutti ricordi, non lo avrei
definita, a più riprese, ed anche
nell'ultima mail, un'esperienza meravigliosa. La mia lettera era, per
così dire, un consiglio per quanti si trovassero in Ucraina, a non mettersi
in viaggio di notte, e questo alla luce di un'esperienza vissuta.
Non voleva essere una filippica contro l'Ucraina, nè mi sembra opportuno
tirare in ballo paragoni con Brindisi o altre realtà italiane o estere,
perché lo scopo non è quello di effettuare confronti, e dimostrare quanto
sia meglio o peggio viaggiare in Ucraina di notte rispetto l'Italia, in
modo di assegnare etichette di valore in una sorta di classifica comparata
tra le varie nazioni; ma si voleva semplicemente riportare una testimonianza.
La mia lettera non è "durissima", voleva essere un po' ironica ( e per questo ho usato tinte forti ed aggettivi pesanti), ma forse sono stato preso troppo sul serio. Trovarsi a guidare (da solo per tutta notte, dalle 18.00 alle 11.00 del mattino successivo, perché gli altri dormivano) in quelle condizioni, non è certo stato piacevole; ma comunque a quei ricordi, anche a quelli meno piacevoli, e ai quei luoghi sono legato da un profondo affetto. Come potrei non amare i luoghi in cui vive la donna che amo?
Vede mi sono cari anche i grattacieli della periferia di Kiev, nonostante il loro altissimo livello di degrado (lei li ha visti anche se forse non ci ha vissuto).Io vi ho dormito per qualche notte, preferendoli all'hotel (già pagato), e non mi pento della scelta. Ma questa è un'altra storia che le racconterò un'altra volta.
Senz'altro rifarei tutto ciò che ho fatto (forse evitando, però, di
viaggare di notte). Di ricordi piacevoli ne ho numerosi, riferiti non solo
alle persone ma anche ai luoghi. Mi riprometto di spedirle qualche lettera
a proposito
Ho un po' maltrattato Krivoj Rog e Dnepropetrovk, ma ho semplicemente
riportato le impressioni che ne ho avuto in una situazione particolare, e
in un momento particolare, in cui si viaggiava per raggiungere una meta che
appariva sempre più lontana. Forse avrei parlato anche peggio di Milano o
Torino, se mi fosse capitato di entrarci in una notte di inverno, in piena
nebbia. Ma non è questo il punto. Se qualcuno parlando di Milano la descive
come una città di fantasmi, perché vi si è imbattuto in una particolare
situazione di disagio, penso si debba concedergli di esprimere il suo
parere perché questa è la sua esperienza, magari invitandolo a riconsiderare
gli aspetti piacevoli della città in altri frangenti. Ma Milano è anche
questo. Il consiglio che può emergere è: non girate da soli nell'hinterland milanese, in una notte di inverno, in piena nebbia.
Nessun milanese dovrebbe offendersi per questo.
Gentile Elisabetta la saluto allegando il link di un sito ove ho trovato una compagnia che offre viaggi in pulmann verso l'est europeo, tra cui anche: SALERNO - Napoli - Roma - Firenze - Bologna - Ferrara - Padova - Venezia - Udine - Lvov - Rivne - Zitomyr - KIEV http://www.sae-sira.it/l_inters.htm Non conosco ne modalità ne prezzi.
Cara Bettina,
ti mando qualche notizia che forse ti potrà essere utile. A Milano la
presenza ukraina è così forte (quasi tutte donne che assistono anziani) che
alcuni privati ukraini hanno istitui
to servizi di trasporti merci da e per
l'Ukraina. Il punto di riferimento è il piazzale del capolinea della
metropolitana 1 che si chiama Molino Dorino. Lì ogni domenica mattina dalle
8.00 alle 13.00 arrivano e partono piccoli furgoni che trasportano di tutto.
C'è una piccola (si fa per dire) folla di donne ukraine che inviano ai loro
parenti tutti quei generi di consumo che è difficile reperire là. Io ho
visto inviare anche un piccolo frigorifero ! Nel piazzale gli uomini che
guidano questi furgoni portano dall'Ukraina giornali, generi alimentari
tipici e perfino sigarette che vendono su appositi banchetti. So questo
perché una delle persone che ho conosciuto tramite te, quella Irina di
Radechov di cui..., mi aveva chiesto di inviarle due stampelle per la zia
paralitica, perché è impossibile trovarne di buone là, e mi aveva indicato
lei il luogo. Devo dire che in certi momenti mi è apparso pittoresco e
struggente, mi ha ricordato certe scene di noi meridionali alla Stazione di
Milano negli anni Sessanta. Purtroppo la zia non ha potuto godere molto
delle stampelle perché è morta due settimane dopo, lasciando ad Irina tre
case in pietra e legno che qui avrebbero un valore di 200 milioni ciascuna e
invece a Radechov valgono 2.000 dollari l'una.
Un altro posto di ritrovo per gli ukraini milanesi la domenica pomeriggio è il parco di Porta Venezia, dove, incuranti del freddo (che rispetto al loro è evidentemente assai mite) queste energiche signore quarantenni apparecchiano e imbandiscono tavole sul prato, invitando persino i passanti a bere un bicchiere di vino (vero è anche che qualcuna di loro eccede col vino). In queste due circostanze mi sono reso conto del margine di tolleranza che c'è in questo momento, perché ben poche di esse hanno un permesso di soggiorno (non si capisce che cosa avverrà a febbraio quando entrerà in vigore la legge nuova). Un terzo punto di ritrovo è il piazzale della fontana della stazione centrale la domenica dalle 18.00 in poi ma di quello parlano molto male per la presenza di uomini di malaffare russi. Buon lavoro e grazie per la traduzione.
Cara Maruska!
Sono italiano. Se io sposo una donna straniera (della Russia), che sta in
Italia senza permesso di soggiorno, dopo il nostro matrimonio lei avrà
il diritto di soggiorno in Italia. E a quale legge si riferisce?
Distinti saluti
saluti e auguri
Elisabetta de Carli Maruskova
riguardo la puntata di
Tema che c'era ieri il mio amico Fabrizio ne ha visto
una parte durante il lavoro, mi ha raccontato che non è
riuscita a convincere il pubblico. Lo credo, se erano
maggior parte donne, non accetterebbero bene il suo lavoro!
Su una cosa sono d'accordo con lei riguardo che lei ha
messo insieme italiani con ragazze avvenenti ma
normali non delle topmodel, infatti il mio caso è così
ho trovato una ragazza bella, ma normale come le altre,
che non spicca, è semplice. Mi dispiace di non esser
stato con lei a questo programma, mi sarebbe piaciuto
spezzar una lancia in suo favore per il regalo che mi
ha fatto con Nadja....
Sinceri Saluti Marco
Cara Bettina,
al seguente indirizzo puoi trovare tutti (credo) i giornali ukraini e di
qualunque altro paese. Dopo essere andata sulla home page devi cliccare su
Europa e scegliere il paese di cui vuoi visionare i giornali. Magari può
essere utile alle ragazze ukraine in Italia. Buon lavoro, Giovanni.
Sono un esperto di computer eppure nel vostro sito mi sono impantanato e non sono riuscito a capirci nulla.
Non potreste essere un po' più semplici?
Per esempio, dopo avere scelto le caratteristiche, far subito apparire le foto in sequenza come fanno tutti?
Con simpatia.
Una volta le foto apparivano subito, poi i clienti ci hanno chiesto se si poteva diversificare il "tempo della ricerca" dal "tempo della visione" in quanto
Gentili signori
confesso di aver visitato il vostro sito numerose volte, un po' perché sono abbastanza indeciso e anche perché trovo molto divertenti e interessanti descrizioni dei vostri viaggi!
Ho anche sbirciato le ragazze, ma solo quelle che venivano portate 'ad esempio', senza chiedere la login per tutto il catalogo. Almeno, che io ricordi. Va bene che sono distratto, ma se l'avessi fatto me lo ricorderei, credo...
Stasera (venerdì) mi ero finalmente deciso a chiedere la registrazione temporanea gratuita, ma risulta che io sia già registrato, con tanto di username e password. Come mai? Ho abusato della vostra pazienza?
Se fosse possibile riavere la possibilità di visionare il catalogo gratuitamente per un tempo limitatissimo, ve ne sarei grato. Ma se la faccenda è complicata fa niente, tutt'al più vorrà dire che se alla fine mi decido, pagherò. (O che mi collegherò da un'altro PC... eh eh eh...)
Già che ci sono, ci terrei in primo luogo a complimentarmi per
l'incontenibile simpatia che trasuda da tutto il vostro sito. Si vede che è
una cosa fatta in casa, con tutti i difetti (pochi) e i pregi (molti) che
questo comporta!
(Magari un sistema di tariffe un po' meno bizantino sarebbe di aiuto).
Le foto dell'alluvione torinese sono veramente impressionanti. Invece la
Moldavia è bellissima!
Ho anche visitato il sito del dott. de Carli, padre della signora Elisabetta, che mi ha molto interessato (sono un medico anch'io). Credo che scrivere la storia della vita di qualcuno sia un atto di grande affetto e generosità, soprattutto in un'epoca dove la memoria e il senso della famiglia sembrano essersi un po' persi.
Scusate il tono un po' familiare, ma a furia di bazzicarvi mi sembra quasi di conoscervi di persona!
Per finire, mi permetto un consiglio (non richiesto... mandatemi pure al diavolo...)
Negli USA ci sono dei siti appositi delle mogli russe, dove le ragazze possono conoscersi, chiacchierare, scambiarsi opinioni e informazioni utili, confortare le "nuove arrivate" che ancora non parlano la lingua... (pare che i primi tempi siano un po' duri per loro, poverette, le capisco benissimo). Sono sicuro che se qualcuno creasse una cosa del genere anche in Italia, otterrebbe un grande successo. Non dico di farlo voi, ma possibile che fra le centinaia di ragazze che avete conosciuto, non ce ne sia qualcuna che abbia la voglia, il tempo e la capacità di fare una cosa del genere, per "dare una mano" alle coppie di nuova formazione?
Va beh, vorrà dire che se alla fine mi decido e la cosa funziona ci penserò io (ogni promessa è debito). Per adesso, ho comperato un corso di russo per autodidatti. "Un cammino di mille verste, comincia con un passo"
affettuosi saluti a tutti
PS Poi il tizio di Firenze che voleva vendere il vecchio stemma dell'URSS ci
è riuscito? Me lo sono sempre chiesto.
PPS Signora Elisabetta, smetta di fumare. Mi dia retta, so quello che
dico... (ex-fumatore anch'io).
La ringrazio delle parole di simpatia e del suo interesse
che mi fa proprio piacere e la ringrazio anche di aver
questo pensiero per le ragazze russe che sono fuori dalla
loro terra.
Sappiamo molto bene cosa sia la nostalgia che accompagna
sempre (e non solo sentimento) il distacco dalla propria
famiglia, amici... ecc. Facciamo noi, nel nostro piccolo,
tutto quello che possiamo per aiutare a creare una rete tra
le ragazze che conosciamo e che vengono in Italia.
Effettivamente ci sono molte coppie che si conoscono e si
frequentano e che aspettano e chiedono spesso se si sta
aggiungendo qualcuna al loro "gruppo"
La Sua idea è molto carina, ma credo che per ora avrebbe
poca storia.. Sono così poche le ragazze che accedono via
internet al nostro sito, dall'Italia, pensi, nessuna!
Comunque ora ne parlo in giro
Le mando la lettera per la visione schede, Le ho dato un numero nuovo e sinceramente non capisco cosa sia successo, il sistema di assegnazione dei numeri è molto complicato
siamo sempre a Sua disposizione, cari saluti
Elisabetta de Carli Maruskova
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