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Ciao Elisabetta
ti mando gli indirizzi dove puoi vedere un po di Ucraina, tu l'hai vista mille volte ma questo è quello che ho visto io, sia con gli occhi che con la mente.
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Un abbraccio
Alibrando
come già comunicato telefonicamente, con la presente intendo descrivere le modalità operative del mio matrimonio in Russia, mettendo quindi a disposizione la mia esperienza a coloro che in un modo o nell'altro si troveranno ad affrontare tutte le difficoltà amministrative e burocratiche connesse ad un simile passo compiuto in terra straniera.
Innanzitutto in Italia occorre produrre un certificato di nascita ed uno cumulativo di stato libero, residenza e cittadinanza italiana, rilasciati dal comune di nascita e da quello di residenza. Anzi è opportuno chiederne due. Per fortuna che all'ultimo momento, per maggior sicurezza mi comportai in questo modo. E' vivamente consigliabile infatti fare "apostillare" un certificato di nascita e un certificato cumulativo presso la prefettura territoriarmente competente. L'apostille è un timbro posto dietro il documento che rende quest'ultimo valido all'estero ai sensi di una convenzione internazionale.
Esaurite queste formalità ci si può mettere in viaggio per Mosca, dove insieme alla futura moglie incomincia una nuova "fatica" amministrativa. Ho usato il termine "fatica" perchè le cose da fare sono davvero tante, ma, se vissuti con lo spirito giusto, possono comunque rivelarsi momenti elettrizzanti, forse un ultimo test sulle proprie intenzioni.
Nella capitale occorre recarsi per prima cosa al Consolato Italiano, dove chiedere il Nulla Osta per la celebrazione del matrimonio nel territorio della Federazione Russa da parte del governo italiano e la relativa traduzione. Per il rilascio di detto documento occorre presentare i certificati di nascita e cumulativo non apostillati. Qualora la data prevista per la celebrazione del matrimonio fosse piuttosto ravvicinata, è opportuno darne notizia al personale del Consolato, in modo da accelerare i tempi di rilascio del Nulla Osta.
Una volta ottenuto tale documento occorre fare autenticare la firma del funzionario italiano presso, se non ricordo male, il Ministero degli Esteri della Federazione Russa. In ogni caso è un'informazione rilasciato dal Consolato Italiano.
Anche in questo caso può essere necessario "sollecitare" l'evasione della pratica da parte del personale del Ministero.
Una volta ottenuto il Nulla Osta ci si può mettere in viaggio verso la città in cui verrà celebrato il matrimonio, a meno che, ovviamente, per questo non si sia scelta la capitale russa.
Il passo successivo consiste nel fotocopiare il passaporto italiano e nel consegnarne le copie ad un traduttore autorizzato per la traduzione in lingua russa, insieme al certificato di nascita e a quello cumulativo.
Se non ricordo male il tutto andrà successivamente autenticato da un notaio.
Occorre quindi pagare presso una banca o un ufficio postale i diritti per la celebrazione del matrimonio.
Una volta in possesso di tutta la documentazione occorre recarsi al Palazzo dei Matrimoni. Ad un funzionario di questo organismo occorre consegnare tutta la documentazione dei due fidanzati: il Nulla Osta, il certificato di nascita e quello cumulativo apostillati, le relative traduzioni autenticati, la copia autentica del passaporto italiano e la sua traduzione, e la documentazione della futura sposa.
In quel momento viene fissata la data in cui verrà celebrato il matrimonio.
Può anche darsi che all'ultimo momento, magari anche alla vigilia delle nozze, si venga nuovamente convocato presso il Palazzo dei Matrimoni per qualche ulteriore richiesta di precisazione; ma ormai quasi ci siamo.
E' consigliabile fare presente la necessità di avere quanto prima il certificato di matrimonio. Quest'ultimo può anche essere anche rilasciato immediatamente dopo la celebrazione del rito nuziale.
Finalmente ci si può dedicare ai preparativi "classici": ristorante, inviti, torta, musica...
Il "grande passo" viene celebrato nel Palazzo dei Matrimoni. Come dicevo prima è opportuno farsi rilasciare nel più breve tempo possibile il certificato di matrimonio.
Subito dopo i festeggiamenti occorre fare "apostillare" tale documento dalle autorità competenti (occorre informarsi presso il Palazzo dei Matrimoni).
So che tutto ciò non è molto romantico, ma è necessario per non dilatare troppo i tempi amministrativi e burocratici.
Successivamente bisogna fare tradurre in italiano il certificato di matrimonio e l'apostille, meglio se da un traduttore ufficiale.
Esaurite queste formalità occorre di nuovo mettersi in viaggio per Mosca.
Nella capitale russa bisogna ritornare presso i locali del Consolato Italiano che provvederà ad avviare le pratiche di registrazione del matrimonio, che avverrà qualche mese dopo presso il comune di residenza dei coniugi.
Occorre poi richiedere per la moglie il rilascio del visto di ingresso per ricongiungimento familiare, compilando e consegnando i relativi moduli.
Ancora qualche giorno di pazienza e, finalmente, si potrà fare ritorno in Italia, felici, sposati e contenti.
Nella speranza di essere stato utile porgo i miei auguri più sinceri a tutti coloro che si troveranno a percorrere questa strada della Vita.
Aldo
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