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le scrivo per dare il mio parere circa la lettera da lei ricevuta il 12
gennaio 2004, inerente alla trasmissione televisiva
dell' 8 gennaio.
Il mio parere, penso, possa essere più rilevante, rispetto a quello di tanti
che lo forniscono sulla base di principi
generali ed astratti, in quanto sono sposato con una donna russa da 2 anni.
Vorrei sottolineare che bisognerebbe smetterla di parlare con slogan, il rapporto che si instaura tra un uomo italiano ed una donna russa non ha nessuna differenza tra quello tra un uomo italiano ed una donna italiana, o con una donna di un qualsiasi altro paese del mondo. E' un rapporto tra un uomo ed una donna, e come tale dipende da come questo uomo e questa donna decidono di impostarlo.
In Italia esistono tante brave ragazze che cercano un uomo per farsi una
famiglia, tante altre (e quante!!) che passano da una storia ad un' altra
( o mantengono molte storie contemporaneamente), scegliendo di volta in
volta, o l' uomo 'bello', o l'uomo ricco, in grado di farle sentire 'bene'.
Non siamo meschini, chi di noi, uomini o donne, non è attratto, al primo
incontro con l' altro sesso, dalla bellezza o dalla ricchezza? In ogni
caso, il rapporto che vogliamo allacciare con una donna, non è un atto di
pietà o di solidarietà, è chiaro che cerchiamo la donna che ci piace o non
solo quella con cui ci troviamo bene da un punto di vista celebrale (io non
sposerei mai il premio nobel, Rita Levi di Montalcini)
Ma quante sono le donne e gli uomimi superficiali che desiderano solo
'divertirsi'. Quanti sono i matrimoni falliti solo perché impostati su basi
di pura superficialità
Se io considero quali sono i luoghi candidati all' incontro tra un uomo e
una donna (discoteche, pub, locali...) qui da noi in Italia, allora posso
affermare che è il trionfo del cattivo gusto.
Un' agenzia matrimoniale non da nessuna garanzia di arrivare ad un
matrimonio felice, ma permette solo ad un uomo di avere più possibilità di
incontrare delle donne, e viceversa. Se lo scopo della ricerca è quello di
farsi una famiglia, ci sono molte possibilità di poter trovare la persona
giusta.
Se poi il mio desiderio è solo quello di divertirmi, e scelgo una donna
unicamente per le sue doti estetiche, il risultato sarà probabilmente
insoddisfacente, e avrò probabilmente la possibilità di incontrare anche
tante 'mercenarie'.
Io, prima di incontrare mia moglie, ho conosciuto molte altre donne, molte
delle quali assolutamente più appariscenti di mia moglie, alcune sicuramente
poco affidabili. Ma la maggior parte delle ragazze, erano persone semplici,
modeste, per nulla desiderose di 'abbandonare' il loro paese in cerca di
fortuna, ma comunque desiderose di formarsi una famiglia solida.
Nessuno mi garantiva di scegliere la persona giusta, del resto se scelgo di instaurare una relazione con una ragazza conosciuta in discoteca in Italia ho le medesime garanzie, se non meno. Il cattivo esempio di alcune coppie miste andate male, non è significativo, come non lo è l' esempio, delle coppie italiane finite male, e che consiglierebbe di non sposarsi mai.
Un uomo ed una donna si incontrano, sta a loro scegliersi, sta a loro decidere su quali basi impostare la loro relazione.
Quanto alla scelta da un catalogo, non ci scorgo nulla di scandaloso; quando andiamo in una discoteca le ragazze che ci troviamo di fronte non sono come un grande catalogo, in cui, però, abbiamo solo la possibilità di scegliere sulla base del look? Guardiamo, scegliamo (sulla base di criteri puramente estetici) e cerchiamo di 'cuccare'
Basta con le ipocrisie! Diamo merito alle agenzie matrimoniali serie, in quanto permettono a delle persone di conoscersi e non giudichiamo le coppie miste in modo diverso da come giudicheremmo una coppia di italiani, perché questo è fortemente discriminatorio.
Quanto alla Rai, non faccio commenti. Il loro non è un servizio pubblico e imparziale, ma un cercare persone vere o taroccate, per dire quello che già hanno predeterminato di dire.
La saluto cordialmente.
stefano
| gennaio |
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Si sentono molte voci poco confortanti riguardo alle agenzie come le vostra
come
ad esempio il fatto che alcune donne sono d'accordo con l'agenzia per
"spillare" soldi
al povero malcapitato...
Altre voci che ho sentito riguardano le donne dell'est che hanno aspettative
di vita
"molto comoda" quando intendono venire in Italia.
La mia domanda è la seguente:
Io sono un semplice lavoratore dipendente con un reddito di circa 1500 E
mensili di
bella presenza.
Può bastare per una di queste donne? Ho seri dubbi.
Io non sono stato mai iscritto alla Vs. agenzia e abito a Bergamo.
Cosa mi consigliate?
Grazie anticipatamente
Mi dispiace ma non mi sento di consigliarle di iscriversi per conoscere qualcuna delle mie iscritte.
Penso che dovrebbe prima fugare i dubbi che ha e che comprometterebbero certamente un eventuale Suo rapporto con qualsiasi ragazza conoscesse
L'unico modo è liberarsi dai pregiudizi che inevitabilmente ci portiamo dentro ascoltando le innumerevoli storie e maldicenze che girano
Forse potrebbe servirLe leggere le lettere che riceviamo per rendersi conto di tante cose e problemi e situazioni
Per conoscere, frequentare e amare una ragazza che abita così distante da Lei è necessaria comunque una grande dose di fiducia e questa la può immagazzinare soltanto conoscendo a fondo la loro realtà (dicendo "loro" mi riferisco ad un popolo composto da quasi 200 milioni di persone, non a quelle poche migliaia che popolano le cronache o le nostre strade)
siamo sempre a Sua disposizione, cari saluti
Elisabetta de Carli Maruskova
ho visto, su suo invito, la trasmissione dell'8 gennaio su Rai2 ed ho deciso di scriverle questo messaggio in seguito all'esito piuttosto negativo (almeno secondo la mia impressione) della discussione.
Ho notato che l'impianto giornalistico era fortemente critico e che Lei non ha avuto modo di replicare adeguatamente ad una serie di
considerazioni che sono state fatte dagli altri.
Gran parte degli argomenti utilizzati dai detrattori dei matrimoni italo/russi tramite agenzia erano abbastanza condivisibili:
caro signor Luciano,
La ringrazio della solidarietà e soprattutto di aver
voluto analizzare molto più approfonditamente le varie
tematiche svolte. Nella discussione seguita al programma i
giornalisti Rai mi spiegavano che i "tempi televisivi"
penalizzano a volte la precisione degli interventi, ma,
secondo me che ho registrato e riascoltato quello che è
stato detto, ci sono state a più riprese incongruenze e
inadeguatezze nelle affermazioni molto discutibili
I giornalisti Rai in maniera molto poco professionale, per esempio, hanno domandato (dopo che il mio cliente aveva detto che nelle agenzie ci sono donne dai 18 ai sessant'anni) ad un ospite ... "quindi, appurato che le ragazze sono tutte ventenni... e gli uomini ne hanno oltre 50" Oppure alla mia affermazione che le ragazze italiane di vent'anni (a differenza delle ragazze russe) non pensano a sposarsi, che mia figlia ventiduenne non se lo sognerebbe mai di sposarsi a questa età, ha risposto "perché non la iscrive di nascosto in agenzia?" (tra l'altro mia figlia era iscritta quando non aveva il ragazzo che ha poi conosciuto in una chat)
Monica Leoffredi ha chiuso la trasmissione chiedendo al mio cliente se avesse una buona posizione economica e se avesse scritto questo nella scheda, alla sua risposta
affermativa, molto villanamente, gli ha detto: ah, allora la troverà la fidanzata...
Lui si è alzato dalla sedia dicendomi sottovoce .. "ci hanno fatto neri"
Alla ragazza mia iscritta che diceva che lei cercava il vero amore e che sarebbe potuto essere di tutte le nazionalità bastava che fosse vero amore Monica Leoffredi ha risposto: ma per ora non l'hai ancora trovato vero? Quindi non si sa se sarà poi vero amore..
Battute vergognose e umilianti (per chi le dice)
Ma considerato che Lei ha precisato le Sue opinioni e che io qui ho spazio per rispondere mi permetto di farlo punto per punto perché credo che tutte le volte che Lei scrive "non c'è dubbio" invece il dubbio a mio parere ci sia:
Le ragazze russe che si iscrivono in agenzia lo fanno perché a casa loro non trovano l'uomo giusto (gli uomini russi bevono, se ne vanno all'estero a lavorare, o semplicemente vanno a lavorare nelle grandi città dove il lavoro c'è o ancora vanno a fare i militari)
....(se fosse solo "amore" lo potrebbero cercare anche in altri paesi altrettanto poveri ma più simili culturalmente);
Quali? lo sa che tutti i paesi dell'ex blocco sovietico ora hanno nei confronti dei russi una rivalsa nazionalistica che li porta (quando si trovano nel loro paese) ad emarginarli e a cercare in tutti i modi di sottovalutarli? Sa che, per esempio, in Lettonia dove più della metà della popolazione è russa, anche se nata lì, non ha però il diritto di voto? Sa che in repubblica ceca le ragazze che un tempo si iscrivevano alla nostra agenzia ora non vogliono più iscriversi perché, dicono, non vogliono essere accomunate alle "profughe" russe?
2) non c'è dubbio che la maggioranza degli uomini italiani siano attratti dalla prospettiva di incontrare una ragazza bella e più giovane (chi volesse conoscere una ragazza non giovane e brutta potrebbe facilmente trovarla sotto casa...);
Se Lei analizzasse le coppie formate si accorgerebbe di quante coppie sono formate da ragazze "normali", da donne ultraquarantenni.. Naturalmente le coppie con una lei bellissima sono quelle che saltano all'occhio, le altre nessuno le guarda
3) non c'è dubbio che una parte dei suoi clienti cerca la moglie "casalinga", poco emancipata, perché nell'immaginario collettivo una ragazza russa "povera" potrebbe essere più incline ad "adattarsi" ad un ruolo in qualche modo subalterno;
Lei equipara il fatto di "voler fare la casalinga" alla "poca emancipazione", cosa che fanno in genere tutte le donne italiane. Io penso invece che ci si possa realizzare ed essere emancipate e dare il proprio contributo alla società anche in questo ruolo
Per una ragazza russa che la sua emancipazione l'ha avuta 100 anni fa non è disdicevole e sinonimo di arretratezza occuparsi della famiglia. Per le ragazze italiane che invece vedono il ruolo di casalinga come il punto di partenza delle loro mamme/nonne all'emancipazione poi ritrovarcisi diventa una perdita e una sconfitta
Le ragazze russo vivono infatti questo ruolo non come subalterne, ma come compagne di vita e quindi anche con l'andare degli anni non si creano poi i rancori e la voglia di rivincita che caratterizza la gran parte dei divorzi nel notro paese
4) non c'è dubbio che per delle persone che hanno difficoltà (di qualsiasi livello, anche solo temporanee) a costruire un rapporto di coppia soddisfacente, la prospettiva di scegliere da catalogo, di "comprare" delle possibilità di contatti, rappresenta una via di uscita semplice, e forse illusoria. D'altronde agli altri appare un po' cinico scegliere da catalogo una persona come se si trattasse di una "cosa".
Qui sono d'accordo con Lei e preciso che soltanto chi si trova nella situazione si rende conto che in nessuna maniera si tratta di un mercato. Le differenze tra l'agenzia con catalogo e vita reale sono che le persone sanno di rivolgersi direttamente ad altre persone sapendole libere, cosa che nella realtà presuppone una certa indagine che non sempre è possibile e non sempre è veritiera.
Un'altra differenza
è che ci si può rivolgere chiedendo di conoscerla ad una
persona senza apparire poco-serio.. non si abbordano persone
per la strada o nei bar e in discoteca, non si devono
passare le serate a frequentare ambienti per cercare
l'occasione
Quello che di anomalo c'è in tutto questo è che grazie
agli infiniti pregiudizi che ci sono la quasi totalita delle
donne italiane non si rivolge alle agenzie matrimoniali
La ringrazio ancora per il Suo interessamento, e la Sua solidarietà: sapevo già, andando in un programma televisivo, che dovevo aspettarmi di essere bistrattata, ma Le assicuro che è poca cosa per me trovarmi in una discussione senza poter esprimere le mie ragioni a confronto di quello che ogni giorno i miei clienti e soprattutto le mie clienti e le ragazze dell'est in genere devono sopportare. Come avrà visto nella presentazione della trasmissione ho inserito due lettere di miei clienti, non ho inserito però le decine di telefonate nelle quali mi ribadivano lo stesso concetto.. Perché mai devo andare in televisione per essere maltrattato? Credo che abbiano ragione, ma io rappresento non una singola persona ma una comunità e quindi me la sento comunque di essere maltrattata pur di aiutare la gente a conoscere come sono effettivamente le cose
sono sempre a Sua disposizione, cari saluti
Elisabetta de Carli Maruskova
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