[attenzione: qualsiasi prezzo o qualsiasi informazione riguardo a documenti, visti, orari cui si faccia riferimento in queste lettere si riferisce alla data nella quale la lettera è stata scritta]
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[nota del 2002: la Balkan Airlines non ha mai effettuato, né pare abbia in programma di effettuare questo volo]
La mia intenzione è di sposarmi in Italia con la mia fidanzata che abita in Russia. Per dare inizio alle pubblicazioni senza far fare il viaggio alla mia fidanzata avevo pensato ad una procura speciale, così come suggeritomi dal ministero degli Esteri italiano. E possibile farla direttamente all'ambasciata Italiana a Mosca? Oppure va fatta da un notaio russo e poi fatta legalizzare all'ambasciata? Il mio comune di residenza dice che è possibile ma non sanno dove è possibile produrre tale procura.
E' possibile produrre il nulla osta o documento equipollente anche direttamente in Russia? Sul sito del comune di Firenze comune di Firenze sembra che sia possibile ma volevo sapere se secondo la vostra esperienza è una pratica che non presenta problemi. E in caso negativo, l'ambasciata russa a Roma lo rilascia senza problemi anche se la mia fidanzata non risiede ancora in Italia? Posso richiederlo anche io? Oppure è necessaria la sua presenza (con visto in corso di validità come mi pare di aver capito)?
L'estratto dell'atto di nascita deve essere tradotto e legalizzato all'ambasciata italiana a Mosca?
Ultimo quesito che mi assilla è il rilascio del visto dopo il matrimonio. Dato che non esiste la tipologia del visto per sposarsi, una volta che la mia fidanzata è in Italia presumibilmente per turismo, ci sposeremo. Poi come ho letto in una risposta precedente viene rilasciato direttamente in Italia, senza fare ritorno in Russia, un visto per ricongiungimento familiare. La mia domanda è: per ottenere tale visto devo dimostrare un reddito? Ho provato a studiare le leggi che disciplinano la materia ma non riesco bene a capire se un cittadino italiano che si vuole ricongiungere con il coniuge deve dimostrare di avere un reddito sufficiente. Per i lavoratori stranieri extracomunitari sembra necessario e per una coppia mista? Il mio problema è che ho iniziato un lavoro con un buon reddito ma solo da poco tempo e l'ultima dichiarazione dei redditi non rispecchia il mio mutato tenore di vita.
Mi rendo conto che la mia lettera contiene un'enormità di quesiti, anche di piccola importanza ma come certamente ben sapete, chi si trova nelle mie condizioni non trova facilmente una risposta dalle autorità competenti.
Nella speranza che la mia lettera sia utile anche ad altre persone, vorrei esprimere tutto il mio apprezzamento per il lavoro che svolgete e l'umanità che in esso dimostrate. Davvero complimenti. 20
Cordiali saluti
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>direttamente all'ambasciata Italiana a Mosca? Oppure va fatta da un >notaio russo e poi fatta legalizzare all'ambasciata? Il mio comune di >residenza dice che è possibile ma non sanno dove è possibile >produrre tale procura. |
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>E' possibile produrre il nulla osta o documento equipollente anche >direttamente in Russia? |
| >Posso richiederlo anche io? |
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>L'estratto dell'atto di nascita deve essere tradotto e legalizzato >all'ambasciata italiana a Mosca? |
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> un visto per >ricongiungimento familiare. La mia domanda è: per ottenere tale visto >devo dimostrare un reddito? |
Grazie dei complimenti, Li faccio anche io a Lei, si è comunque ben documentato e, ha ragione, la Sua lettera compendia molti quesiti che possono risultare utili se raggruppati, la inserirò quindi sul sito, naturalmente omettendo il Suo nome.
Tanti cari auguri
Elisabetta de Carli Maruskova
Personalmente ho vissuto la mia storia senza alcuna forma di pregiudizio, ho valutato esclusivamente la persona, non la sua provenienza. In questo mi ha forse aiutato il fatto che anche i miei genitori sono una coppia mista, anche se mia madre non è dell'est. Ma sicuramente ho constatato personalmente nel corso degli anni quanto siano falsi i pregiudizi che si hanno da l'una e dall'altra parte. Devo dire che tra le persone che conosco, qualcuno ha espresso qualche tipo di pregiudizio o per meglio dire di cautela, anche se non con cattiveria. Ma una volta che hanno conosciuto la mia fidanzata si sono dovuti ricredere: una persona squisita, molto gentile ed educata e con un gran cuore: insomma ha conquistato tutti e ha spazzato via ogni pregiudizio.
Vorrei inoltre dire che quando si pensa ad un matrimonio con una ragazza
dell'est non è assolutamente vero che facciano la corsa per venire in
Italia. Sembra quasi che si vada in un paese dell'est, si scelga una ragazza
e poi la si porti qui e la cosa è tranquilla e pacifica, quasi come si
andasse a fare la spesa al supermercato e poi ci si porta quello che ci
piace a casa. Non si deve dimenticare che si ha a che fare con persone che
nei loro luoghi d'origine hanno la famiglia, le amicizie, un lavoro.e tutte
le altre relazioni sociali e i sentimenti. Se vengono in Italia è perché la
coppia pensa che complessivamente sia il luogo che possa dare qualche cosa
in più, anche sotto l'aspetto economico. Almeno questo è stato il mio caso.
Ma si deve ricordare che la ragazza compie un grandissimo atto di amore a
lasciare tutti gli affetti e trasferirsi qui. La mia ragazza ha deciso di
venire qui ma non sono mancati i momenti di crisi in cui ha pianto pensando
al cambiamento di vita radicale che l'aspetta. Io non ho mai forzato la
mano e con la massima coesione siamo giunti a decidere di vivere qui ma le
assicuro che prima di perderla avrei tentato anche di trasferirmi io. E so
già che avrà dei momenti di sconforto quando sarà qui, e lo sa pure la mia
fidanzata. Ma lei ha capito che avrà tutto il mio sostegno e quindi ha
deciso di venire qui. Ci vuole grande amore e grande comprensione per
portare avanti storie di questo tipo ma la sensazione di felicità sono
altrettanto elevate.
Certo esistono pure dei casi negativi ma come in ogni altro posto, Italia
inclusa.
Dico questo per smentire ulteriormente i pregiudizi riguardo alle ragazze
dell'est per dare una testimonianza del lavoro stupendo che sta portando
avanti con tanta passione e che quanto da lei affermato nelle sue mail di
risposta corrisponde a quello che ho provato personalmente.
Con sincera ammirazione,
PS: come per la precedente mail, nel caso volesse pubblicarla la prego di
omettere le generalità. Grazie.
E cosi cara Bettina dopo tanto tempo vi abbiamo comunicato che il vostro lavoro ha prodotto i frutti sperati.
La nostra famiglia sta tutta bene e cosi speriamo di voi, avremmo voluto venire a trovarvi ma motivi diversi ed il mio nuovo lavoro in Russia fatto di molti viaggi non lo ha permesso.
Comunque ci impegnamo a venire al più presto per ora VI RINGRAZIO TANTO e vi auguriamo in 3 Buon anno
![]() Leandro | ![]() Elena |
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Dico questo per sottolineare la grande responsabilità morale che vi
siete assunti con la vostra attività, e quanto sia veramente
fondamentale riuscire nei limiti del possibile, potere scremare le
ragazze seriamente intenzionate a scegliersi un marito, e le mercenarie
che cercano solo di uscire dallo stato di miseria ed indigenza ad ogni
costo.
Si badi, non sto dando un gliudizio morale su queste ragazze, penso che
chiunque, abbia il dovere di cercare di migliorare le proprie condizioni
di vita; ma un' agenzia di intermediazione seria dovrebbe avere, come un
arbitro imparziale, come obiettivo, oltre che evidentemente cercare di
garantirsi il maggior numero di clienti, la tutela dei diritti da
entrambe le parti.Ritengo che in un' attività come la vostra, come
altre (medico, farmacista..), non si debba guardare solo al profitto ma
anche alla qualità del servizio offerto, a costo di farlo pagare più
caro rispetto ai concorrenti.
Chiaramente è impossibile fare il cosiddetto "processo alle intenzioni" sulle verità affermate dalle ragazze, però prendere
informazioni più accurate su di esse, e verificandone con qualche
strumento l' affidabilità, penso possa permettere almeno una
preliminare scrematura che dia maggiori garanzie ai vostri clienti.
Concludo ribadendo il mio apprezzamento per la Vostra iniziativa, ribadendo le mie preoccupazioni (maggiorate dal fatto che ritengo che nei prossimi mesi verrò a trovarvi in ufficio a Torino, per valutare la possibilità di avvalermi dei Vostri servizi), nel frattempo vi auguro buon lavoro.
Stavo per chiudere la lettera, ma ho riletto con attenzione la Sua e quindi aggiungo ancora che prima di dare consigli su come condurre un'agenzia avrebbe dovuto documentarsi un pochino sul nostro lavoro. Non si sarebbe permesso affermazioni come
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>"... non si debba guardare solo al profitto ma anche alla > qualità del servizio offerto, a costo di farlo pagare più > caro rispetto ai concorrenti" |
Quando la Sua futura fidanzata, persona onesta e sincera (tanto da rasentare l'ingenuità) andrà all'Ambasciata Italiana a richiedere il visto per venire a ricambiare la visita si sentirà trattata come una prostituta, sottoposta a un interrogatorio avvilente e per lei incomprensibile Se non avrà un carattere forte si metterà a piangere davanti a perfetti sconosciuti. Quando la presenterà ad amici o parenti dovrà fare in modo che sappiano che è una persona per bene e quindi la Sua cura sarà quella di difenderla prima ancora che la vedano. Cosa che non succederebbe se fosse italiana. (Legga le lettere che ricevo da chi è fidanzato e vuole informazioni sui documenti: cominciano tutte con il racconto di quanto sia "normale" e "sincero" il loro rapporto, forti dell'avvilente esperienza che hanno di dover combattere, quando va bene, con sorrisini di compatimento e sottili allusioni e, quando va male, con frasi del tipo: ti ha sposato per i tuoi soldi, per sistemarsi, non per amore.. avrei voluto vedere se ti avrebbe sposato se tu fossi stato uno del Senegal) Lei dice che sarebbe disposto a dimostrarmi senza arrabbiarsi che non tutti gli italiani sono mafiosi. Lo dice perché vive in un contesto dove tutti sappiamo che non tutti gli italiani lo sono, ma se si trovasse senza soldi, in un paese dove contano solo quelli, tra persone che mettono in dubbio la Sua credibilità, la Sua onestà, il Suo lavoro, se per il fatto di essere italiano e senza soldi la fermassero alla frontiera, dandole del tu, chiedendole "cosa vieni a fare nel nostro paese?" Se all'aeroporto quando fa il checking la Sua valigia superasse il peso e l'impiegato l'apostrofasse chiedendole: "ma ce l'hai i soldi per pagare la differenza?" (tra l'altro convinto di farLe una cortesia chiedendoglielo prima). Se sapesse che la Sua ragazza è andata nell'agenzia per essere aiutata a trovare l'italiano, ma, badi bene, SOLO con dei dubbi: "signori dell'Agenzia, voi la fate la scrematura? o dovrò appurarlo io se è mafioso o meno? magari prendo informazioni su di lui, magari lui, essendo italiano, quindi forte della Sua mascolinità latina, con le basette e il ciuffo, (cosa ha detto lei delle ragazze? "...abbagliati dalla loro bellezza e dalla loro giovane età") vuole sposare me solo per avere la cittadinanza americana e poi piantarmi appena ottenuti i documenti e riesce a girare liberamente per l'America. Siccome mi hanno detto che ci sono tantissimi italiani belli, poveri e mafiosi che vogliono venire in America devo fare ben attenzione. Le nostre leggi, sa, tutelano il più povero dei due contraenti il matrimonio e cosa capiterebbe al più ricco, (nel caso specifico io) una volta che il più povero lo abbandonasse? Sarebbe costretto a vederlo andare libero a gironzolare per l'America, senza diritto di farlo, soltanto perché mi ha sposato!!"
E' difficile mettere per iscritto e mostrare le avvilenti emozioni cui continuamente sono sottoposte le persone che vengono discriminate (nella fattispecie italiana gli extracomunitari).
Ha proprio ragione quando dice che è la mancanza di dialogo che genera i pregiudizi, ma bisogna che questo dialogo non cominci con un insulto. I Suoi dubbi, in quanto espressi risultavano tali. Come diceva Sartre in "Race et histore" l'uomo nasce razzista, la paura del diverso da noi è insita nell'animo umano. La civiltà di una persona si misura da quanto, con il ragionamento, riesce a togliere dal proprio intimo questo sentimento che, in quanto sentimento, è incontrollabile. Fare riferimento alla storia ebraica come esempio di razzismo è molto sbagliato a mio avviso perché in quella storia nessuno si riconosce più e invece penso che sarebbe utile che tutti valutassero che il razzismo è un fatto quotidiano che viviamo in ogni momento della nostra vita. Dobbiamo imparare a riconoscerlo dentro di noi e a combatterlo. Invece dicendo che il razzismo equivale all'olocausto tutti pensano di esserne lontani mille miglia...
Sempre a Sua disposizione, cari saluti
Elisabetta de Carli Maruskova
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> ho capito poco, ma mi sembra che Lei stia parlando di un > visto turistico di 3 mesi, giusto? |
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> Però, ripeto, ho capito poco dalla Sua lettera, sia più > chiaro: di che natura e il visto? da che ambasciata è stato > rilasciato? Adesso siete in Ukraina? Lei è celibe? |
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> Nel frattempo Le dico di non vedere le cose così > tragicamente, l'unica cosa veramente importante è che state > bene insieme e che vi volete bene, con queste basi > riuscirete a superare tutte le difficoltà burocratiche |
Per la Sua situazione non vedo problemi.. la burocrazia vi ostacola e voi allora combattetela ad armi pari, buttatecivi dentro. Sposatevi intendo. Lei dice che non considerate tale la prova di convivenza e allora non considerate e non tenete in nessun conto le classicche idee che per sposarsi bisogna pensarci bene, che è un legame.... e tutte altre storie annesse.
Il matrimonio civile/religioso è una pratica burocratica, null'altro. Il vero matrimonio, quello che sentite dentro lo avete già contratto quando vi siete innamorati.
Quando arrivate in Italia portatevi tutti i documenti della Sua ragazza tradotti in italiano da un traduttore ufficiale (gli indirizzi dei traduttori ve li darà l'ambasciata Italiana di Kiev), poi andate subito a Roma all'ambasciata Ukraina e fatevi rilasciare il nulla osta (ve lo danno in 4 giorni, ma a volte, insistendo o dando la mancia a qualcuno anche subito) e poi nel Suo Comune a richiedere le pubblicazioni. Anche se nel frattempo il visto dovesse scadere vi potrete sposare lo stesso (è soltanto l'ambasciata Ukrajna che nel caso il visto fosse scaduto non rilascia il nulla osta, ma il Comune quando vi sposerete non richiederà il visto, né il permesso di soggiorno) e una volta sposati potrete richiedere anche da qui il nuovo visto per ricongiungimento familiare
Non avete impedimenti di sorta, (precedenti matrimoni) e sarebbe davvero scomodo, triste e stressante mettersi a fare nuovi documenti, nuove code per rinnovare un visto di lavoro.
Poche volte ho ricevuto lettere come la Sua, non consiglio in genere il matrimonio a persone che si sono frequentate così poco, ma dalla sua lettera, dalla Sua storia traspaiono chiaramente la solidità e la profondità dei vostri sentimenti, mi sembra che sarebbe veramente sciocco consigliarle altro...
tanti cari saluti (faccio sempre gli auguri, ma a Lei non mi
sento di farli, non ne ha bisogno, la fortuna le ha già
sorriso facendovi conoscere ora tutto il resto dipende
soltanto da voi)
Elisabetta de Carli Maruskova
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> Grazie per la bellissima lettera, quando ricevo lettere come > la Sua vedo poi tutto il mondo un po' migliore di quello che > mi appare in genere. |
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> Per la Sua situazione non vedo problemi.. la burocrazia vi > ostacola e voi allora combattetela ad armi pari, buttatecivi > dentro. Sposatevi intendo. Lei dice che non considerate tale |
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> Non avete impedimenti di sorta, (precedenti matrimoni) e > sarebbe davvero scomodo, triste e stressante mettersi a fare > nuovi documenti, nuove code per rinnovare un visto di > lavoro. |
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> Poche volte ho ricevuto lettere come la Sua, non consiglio > in genere il matrimonio a persone che si sono frequentate > così poco, ma dalla sua lettera, dalla Sua storia traspaiono > chiaramente la solidità e la profondità dei vostri > sentimenti, mi sembra che sarebbe veramente sciocco > consigliarle altro... |
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> tanti cari saluti (faccio sempre gli auguri, ma a Lei non mi > sento di farli, non ne ha bisogno, la fortuna le ha già > sorriso facendovi conoscere ora tutto il resto dipende > soltanto da voi) |
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