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solo due brevi righe per salutarla innanzitutto, ma anche per augurarle sebbene in ritardo, un felice e veramente proficuo anno nuovo.
Il marxismo ha consentito la emancipazione femminile senza dover arrivare alla lotta dei sessi ed allo snaturamento della identità femminile di cui soffrono in primis le donne. La povertà e la durezza della vita di questi ultimi 100 anni poi, ha reso forti e belle queste donne che sanno amare e non sono condizionate dal dover apparire a scapito del dover essere e dunque dallo scegliere in base a quello che uno ha e non in base a quello che uno è. Infine la serenità complessiva di queste ragazze unita ad una atavica cultura agreste libera e a contatto con la bellezza della natura; la mancanza di sovrastrutture ideologiche sessuofobiche nella loro cultura e storia e da ultimo alla libertà rispetto alla sfera sessuale portata dal marxismo sono tutti fattori che hanno evitato che la cultura del corpo degenerasse nelle situazioni "da velina" che incidono tanto nell'inconscio modo di essere di tutte le ragazze di oggi. Credo che nessuna ragazza dell'est si sogni di ritoccarsi il naso o il seno o di fare del sesso un problema e dell'analisi la medicina indispensabile dell'anima.
La Leofreddi, come molte altre giornaliste, respira nel suo agire professionale a pieni polmoni un nefasto retroterra culturale infettato dai virus che le ho brevemente tratteggiato e questo le spiega tutto. Ma questo spiega anche perché - al contrario - l'uomo italiano guardi con simpatia inconsapevole e spontanea alle ragazze dell'est il cui incontro è una esperienza straordinaria e sempre ricca. La mia impressione è che i matrimoni misti possano fallire non per colpa delle ragazze dell'est, ma per l'incapacità dell'uomo italiano a sua volta ferito dal nefasto retroterra culturale che le ho sinteticampente rappresentato, a reggere il passo con donne serene e forti che vogliono vicino a loro uomini altrettanto sereni e forti. Uomini capaci di essere padri, mariti e sposi, cioè uomini. Dove invece l'uomo sia all'altezza vedo situazioni straordinariamente felici e che sinceramente invidio. Come sa le ho promesso che quando finalmente riuscirò a concludere la mia movimentata avventura di scrivere qualche cosa di più serio e profondo per la sua agenzia che fa un lavoro bellissimo, importante e che stimo debba essere sostenuto. E..... per lei che ama il latino "promissio boni viri est obbligatio"
La ricordo sempre con simpatia e dunque la terrò aggiornata di questo nuovo capitolo del nostro inimmaginabile romanzo.
Un saluto a tutta la squadra "more solito"
Emilio
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