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Armenia
inno della Armenia
Capitale: Erevan
attraversata dal fiume: Razdan
Supeficie: 29.800 mq.
Popolazione: 3.766.000
Lingua
- armeno 96%
- russo 2%
- altro 2%
Religione
Gruppi etnici
- Armeni 96%
- Azeri 1%
- Russi 1%,
- altro (principalmente Yezidi Kurdi) 2%
principali città:
- Erevan
- Gjumri
- Vanadzor
- Vagharshapat
- Hrazdan
- Abovijan
- Kapan
- Armavir
- Tcharencavan
- Gavar
- Artaschat
- Dilijan
- Aschtarak
- Goris
- Sevan
- Alaverdi
- Stepanavan
- Artik
- Ararat
- Spitak
- Jermuk
moneta: dram (1 dram=100 lumas)
confina
- a nord con la Georgia
- a ovest con l'Azerbaijan
- a sud con l'Iran
- a sud-ovest con l'Azerbaijan
- a ovest con la Turchia
montagna più alta: Aragac 4090 metri
giorni festivi:
| 1-2 gennaio | capodanno |
| 6 gennaio | epifania |
| 4 aprile | festa della mamma |
| 24 aprile | genocidio Armeno |
| 9 maggio | giorno della pace e della Vittoria |
| 28 maggio | giorno della I repubblica |
| 5 luglio | giorno della Costituzione |
| 21 settembre | giorno dell'Indipendenza |
| 7 dicembre | giorno delle vittime del 1988 |
| 31 dicembre | |
cartine geografiche
cartoline
in Armenia hanno abolito la pena di morte: amnesty
Le informazioni seguenti sono state gentilmente offerte da Marco Zava
Riguardo alcuni importanti musei della citta:
- The National Art Gallery of Armenia
è stato fondato nel 1921 ha diverse sezioni riguardo Armenian, Russian e Western European Art, la sezione riguardante
l'arte armena è la piu' ricca del mondo .
- The Museum of Modern Armenian Art
è stato fondato nel 1972 racchiude i lavori di pittori e scultori Armeni di diverse generazioni .
- The Museum of Folk Art
fondato nel 1978: l'esposizione offre una varietà di atre folk armena dalla preistoria ai tempi odierni
ci sono gioielli, tappeti, strumenti in legno, ceramiche, ossa, opere di pittori naif preistorici
- The Museum of Russian Art
fondato nel 1984 contiene la collezione del famoso dottore A. Abrahamian donata da lui all'Armenia.
- The Children's Art Gallery
fondata nel 1970 è un unico museo che contribuisce all'educazione alla pittura e al disegno dei bambini: sono mostrati tutti i disegni e i dipinti fatti dai bambini
- The State History Museum of Armenia
è il piu vecchio museo del Armenia creato nel 1921.
Racchiude l'intera storia dell'Armenia dalla preistoria. C'è una sezione riguardante i documenti storici dell'Armenia molto
interessante l'unico problema è che e scritto in armeno o in russo
Hotel: (scritto il 23/10/2000)
- Hotel Armenia
1 Amirian Str, Erevan
tel 525393 fax 151803
costa $ 102 for day è il piu caro e il piu bello hotel, in Erevan è in
centro citta è un 5 stelle
- Ani
19 Sayat nova Str, Erevan
tel 520775 fax 520545
costa 60 $
- Dvin
40 Paronian Str, Erevan
tel 536343-536480 fax 151924
costa60 $
Yves Ternon, storico francese, pubblica con Rizzoli la storia di un popolo, ma principalmente di un genocidio, per il quale forse, nei nostri libri di storia, non vengono spese
molte parole.
Un genocidio consumato per mano dei Turchi tra il 1915 e il 1916, approfittando della Grande guerra come paravento.
Accusati di essere intimamente
bellicosi e infedeli, la Turchia dipinse gli armeni come traditori. E con questo poco fondato (e forse costruito) sospetto comincio' a chiedere la
consegna delle armi. Sempre troppo poche quelle degli armeni, e i notabili venivano chiamati a renderne conto, torturati e saccheggiati
tanto nell'animo quanto nel corpo al punto di arrivare ad estorcere loro confessioni di presunti contatti col nemico, e poi uccisi. Una specie di caccia alla strega.
E questa
caccia portava cosi' alla deportazione dell'intera comunità.
Bisognava abbandonare ogni proprio bene e i maschi in forze venivano giustiziati. Donne,
vecchi e bambini partivano verso la Mesopotamia, ma pochi di loro riuscivano a raggiungerla: fame, stanchezza, rapimenti,
stupri, sadismo.
Di salvezza se ne puo' parlare solo nel caso del Mussa Dagh, la "montagna di Mosè". 4200 persone riuscirono a salvarsi grazie all'aiuto di una
nave francese che li porto' a Porto Said, Egitto.
Questo sfortunato popolo si era trasferito in questo importante crocevia geopolitico tra il nono e il settimo secolo a.C., dalle steppe
russe e dalle pianure del basso Danubio, attraversando il Bosforo. Nel 300 vennero convertiti da Gregorio, creando il primo regno cristiano, circondato da paesi islamici
carichi di intolleranza e di malevolenza. Oggi sono circa sei milioni: tre nella Repubblica armena e gli altri sparsi per il mondo per ragioni
di sopravvivenza.
Poche sono le scelte quando si parla di persecuzioni, emarginazione e miseria.
pagine scritte e curate da Michal Maruska & Elisabetta de Carli Maruskova
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