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11 marzo 2001
Scrivo queste parole in occasione del nostro settimo anniversario. Stiamo insieme da quasi 11 anni e ci siamo sposati l'11 marzo
del 1994. Voglio raccontare il nostro matrimonio per ricordare quei
giorni che ora mi sembrano così lontani. Sono successe molte cose da allora e il nostro amore invece di diminuire si è fortificato sempre più. Ringrazio ancora adesso tante volte il destino che ci ha fatto incontrare...
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ci scambiamo anelli |
.. e baci
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Il nostro matrimonio è stato caotico e pieno di imprevisti, come d'altronde è sempre stata la nostra vita insieme. Avevamo
deciso di sposarci a Praga per vari motivi: intanto la città è davvero magica e per me che sono molto romantica significava
coronare un sogno. Poi c'era anche il fatto che anche se stavamo insieme da più di 4 anni la nostra differenza di età mi
creava ancora tanti problemi e preferivo farlo, almeno per quanto riguardava le mie conoscenze, un po' in sordina. Michal
anche (allora pensavo fosse per quello, ora so che il motivo è soltanto il fatto che lui non parla mai di sè) non raccontò
in giro del nostro matrimonio, nemmeno ai suoi parenti...
Arrivammo a Praga in macchina con Alice, la mia bambina e mia sorella, dopo un viaggio costellato di bisticciate per il solito
motivo che Michal ovunque andiamo vuole che sia io a parlare con la gente e anche al ristorante a Ceske Budejovice, dove parlavano
solo ceco voleva che ordinassi io che di ceco non sapevo una parola!
Arrivammo a Praga la mattina presto. Ci aveva anticipato, anche in macchina, mia cugina
Valeria con il suo fidanzato. Mio figlio con l'allora fidanzata Graziella arrivarono in aereo il giorno dopo.
L'improvviso
arrivo di tanta gente non preoccupò minimamente mio suocero, che era soltanto un po' preoccupato del fatto che Michal non
avesse avvertito né la mamma, né i nonni...
Avevamo deciso che Lucia e Alice avrebbero potuto dormire con noi a casa del papà, il posto c'era, a Valeria e Carlo
trovammo un appartamento in affitto, e invece per Daniele e Gaziella avevamo prenotato una stanza in un albergo vicino a
casa. Appena arrivati nell'albergo (un po' spartano devo dire, ma comodo e con una grande stanza e con un bagno più grande
della stanza) mio figlio che gioca molto a fare lo snob, com'è entrato è subito riuscito, si è chiuso in macchina dicendo
"no, io lì non ci vado", e io "dammi il passoporto che vedrai che ti troverai bene, che figura mi fai fare con il tipo della
reception?". Dopo un'altalena disì e no durata per fortuna pochi minuti ha acconsentito a fermarsi in quell'albergo che
aveva inoltre la grande comodità di essere proprio vicino a casa.
Andammo nel pomeriggio dai nonni tutti insieme a portare la notizia: devo dire che per un nonno ricevere la notizia del
matrimonio del nipote due giorni prima fu proprio un colpo. Infatti si era offeso e per tutta la sera non gli parlò, con noi
invece l'accoglienza fu al solito molto calorosa e ci invitò tutti a pranzo per il giorno successivo al matrimonio.
Decidemmo di invitare a cena la mamma (a casa del papà) la sera per comunicare la notizia e anche quella è stata una bella
sorpresa! La mamma di Michal è una persona specialissima che vede sempre dal lato positivo ogni situazione: "bene, me l'avete
detto all'ultimo momento quindi non devo farvi il regalo!" Però ha deciso di non dirlo a sua mamma (l'altra nonna), si sarebbe
arrabbiata troppo. (Dopo sette anni nessuno ha ancora avuto il coraggio di dirglielo e la nonna di Michal non sa che siamo
sposati, quando andiamo a trovarla ci togliamo la "fede"!)
Il matrimonio era organizzato in un bel castello (dove risiede il municipio di Praga 4) con il ponte levatoio. Dovevamo
presentarci lì alle 12 del giorno 11.
La mattina eravamo molto agitati, appena sveglia io mi provo il tailleur color carta
di zucchero che avevo comprato per l'occasione, ma appena Michal mi vede mi dice: sembri un postino! Allora, offesissima ripiego
sulla solita gonna nera nella quale mi sento comunque più a mio agio. Poi guardo fuori dalla finestra per controllare il
tempo e vedo che la nostra macchina ha i "ramponi"... l'avevo posteggiata in divieto! Telefoniamo a mia cugina
(l'unica ad avere la macchina e le diciamo di correre lì che dovevamo andare a pagare la multa). Dopo 10 minuti ci richiama
dicendo che sono fermi in mezzo all'autostrada senza benzina!! Michal corre a piedi alla centrale di polizia e per fortuna
quelli arrivano in poco tempo a liberare la mcchina.... Andiamo noi a soccorrere i soccorritori fermi da un'ora
sull'autostrada! Poi andiamo a prendere Daniele e Graziella e cerchiamo un fioraio che ci venda il bouquet. Non lo troviamo,
però troviamo in un negozietto vicino alla metropolitana una specie di orchidea e decidiamo di usare quel rametto di fiori
viola... Arriviamo trafelati al municipio che sono gia tutti lì, i nonni, la mamma di Michal e le sue tre bellissime sorelle. C'è
anche il traduttore e una signora che ci chiede che musica vogliamo: possiamo scegliere tra un sacco di canzoni, i Beatles,
i Rollings Stones e canzoni francesi e ceche. Ci accordiamo scegliendo ognuno la canzone che preferisce e paghiamo 100
corone (5 mila lire) per il servizio. Ci regalano anche un bel libro dell'IKEA con tutte le ambientazioni per la nuova (!)
futura casa.
Mio figlio e suo papà saranno i testimoni alle nozze. La mia bambina vestita di rosso fuoco fa la damigella. E cominciano a sposarci... Il tipo con la fascia tricolore parla in
ceco, il traduttore traduce tutto in italiano, mi commuovo un po' e intanto penso... "cavolo, cosa sto facendo! Mi sposo di nuovo e lui ha 20 anni meno di me!" Quando dobbiamo rispondere io non so cosa dire, se "anò" che in ceco vuol dire sì, ma in italiano sembra un "no" oppure sì direttamente in
italiano? (che in ceco "asi" vuol dire "forse")
Michal mi tiene la mano e cominciamo così questa fantastica vita insieme..
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